Castello di Meleto entra a far parte del Biodistretto del Chianti

Da gennaio 2020 Castello di Meleto fa parte del Biodistretto del Chiantimodello produttivo che mette al centro il rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Grazie all’impegno delle aziende agricole, dei cittadini, degli operatori turistici e delle pubbliche amministrazioni, il territorio del Chianti Classico è stato tra i primi a stringere un accordo per la gestione sostenibile delle risorse locali a tutti i livelli, partendo dal modello biologico di produzione e consumoCastello di Meleto, che da sempre ha a cuore il benessere dell’ambiente e dei suoi consumatori, con questo ingresso ha compiuto un ulteriore importante passo.  L’impegno per la sostenibilità ambientale parte da lontano, grazie alla scelta di una produzione ragionata e rispettosa dell’ecosistema che si coronerà con la certificazione biologica il prossimo anno.

Attualmente l’impegno quotidiano dell’azienda per la salvaguardia del suo ecosistema è sancito da diverse scelte di gestione: al primo posto, la cura e il mantenimento del bosco che circonda il castello, che conta più di 700 ettari, un patrimonio di piante che compensa gran parte delle emissioni di anidride carbonica del ciclo di produzione. Questo garantisce un’ambiente salubre come conferma l’allevamento delle api, che ad oggi conta ben 20 arnie, da cui si produce un ottimo miele biologico.  Questo animale è particolarmente sensibile all’inquinamento, motivo che ha messo a repentaglio molte popolazioni di api in tutta Italia. Nell’economia agricola di Castello di Meleto si inserisce poi la coltivazione dell’olivo, da cui si produce olio extra vergine di oliva biologico. A un’altitudine compresa tra i 300 e i 350 metri sopra il livello del mare, i circa 1600 olivi secolari che circondano il Castello di Meleto delle tradizionali cultivar Leccino, Frantoio, Pendolino e Moraiolo.